AutoCAD: differenze tra DWG e DXF, conversione e compatibilità
DWG e DXF:
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Prima di convertire un progetto, chiedi al destinatario programma, versione e scopo del file. Questa guida ti aiuta a scegliere il formato e a controllare che il disegno consegnato sia effettivamente utilizzabile.
DWG o DXF: parti dall’utilizzo richiesto
Per continuare il lavoro in AutoCAD si usa normalmente DWG. Il DXF è un formato di interscambio, disponibile in forma testuale ASCII o binaria, pensato per trasferire dati tra applicazioni CAD.
AutoCAD permette di aprire un DXF e salvarlo come DWG, oppure esportare il disegno, anche limitandosi a oggetti selezionati, in DXF. Vedi la documentazione Autodesk sullo scambio DXF.
| Esigenza | Scelta da valutare | Domanda da fare |
|---|---|---|
| Proseguire un progetto in AutoCAD | DWG | Quale formato DWG supporta la versione utilizzata? |
| Importare geometrie in un altro CAD | DXF | Quali versione ed elementi vengono letti? |
| Approvare la sola tavola | Una copia PDF oltre al file richiesto | Serve modificare il disegno o soltanto consultarlo? |
Salvare per una versione precedente
Apri il disegno e usa Salva con nome per scegliere un formato compatibile tra quelli disponibili. Assegna alla copia un nome diverso: alcune informazioni recenti possono essere convertite o non mantenute.
La versione del programma e quella del formato file non sono la stessa cosa. Non basta quindi leggere l’anno nel nome dell’applicazione per concludere che tutti gli oggetti resteranno modificabili. Autodesk descrive queste limitazioni nella guida al salvataggio in formati precedenti.
Concorda un file campione prima di convertire un’intera commessa. Il destinatario deve provare le operazioni che svolgerà davvero, oltre alla semplice apertura.
Una procedura pratica per DWG e DXF
- Duplica il file di lavoro e annota unità di misura e scala di consegna.
- Salva o esporta nel formato richiesto con il nome concordato.
- Riapri il risultato e confronta una quota nota, testi, layer e blocchi significativi.
- Fai aprire il campione nel software di destinazione e chiedi conferma su scala e modificabilità.
- Solo dopo la verifica prepara il resto dei disegni.
Esempio: se una lavorazione richiede un DXF, concorda quali geometrie includere e controlla una misura nota all’importazione. Non presumere che la sola estensione del file dimostri che il tracciato sia adatto alla macchina o al programma.
Riferimenti esterni: quando usare eTransmit
Un disegno può dipendere da altri file. In AutoCAD, eTransmit aiuta a raccogliere il disegno e i supporti necessari, come riferimenti esterni, immagini e impostazioni di stampa.
Apri la funzione dal menu dell’applicazione, nella sezione di pubblicazione, e controlla l’elenco dei file e il rapporto prima di creare il pacchetto. Alcuni elementi, per esempio font o riferimenti scaricati, possono risultare esclusi: non dare per scontato che ogni dipendenza sia stata inclusa. Consulta il tutorial Autodesk su eTransmit.
Aggiungi una breve nota con nome del progetto, revisione, formato e istruzioni concordate. Il destinatario potrà distinguere più facilmente la consegna valida dalle prove precedenti.
Conversione CAD: i dubbi più comuni
Un DXF è sempre un semplice file di testo?
No, Autodesk documenta sia la variante ASCII sia quella binaria. Verifica quale accetta il sistema ricevente.
Salvare in un formato più vecchio garantisce un risultato identico?
No. Controlla il file convertito, soprattutto se il progetto contiene oggetti o funzioni specifici di una versione recente.
Perché un collega vede il disegno incompleto?
Chiedi quali elementi mancano e verifica i riferimenti e gli altri file consegnati. Parti dal rapporto del pacchetto, poi confronta il risultato con l’originale.
Posso eliminare l’originale dopo la consegna?
Conserva il progetto di lavoro insieme alla revisione inviata. Sarà più semplice gestire una correzione o produrre un nuovo formato.

